La Cena
La
Cena
Erano
in quattro, al tavolo seduti,
ognuno
con la propria conoscenza.
Fossero
amici o appena conosciuti,
invero,
non fa molta differenza!
Erano
tutti mossi da un istinto
che
dentro li spronava a ricercare.
Nessuno
si voleva dar per vinto,
nessuno
aveva niente da imparare.
Li
accomunava, nell'umano sogno,
non
tanto il desiderio di sapere,
né volontà
di estinguere un bisogno:
li
accomunava il senso del dovere!
Eran
coscienti che quel tavolino,
uguale
a molti altri nel locale,
gli
fosse apparecchiato dal destino,
ma
non per una cena conviviale!
Strani
frangenti e arcana circostanza
li avevano
spronati ad incontrarsi
per
stringersi in un patto di alleanza
dal
quale non potevano sottrarsi.
Sapevano
che nulla è dato al caso;
non
c’era niente che potevan fare:
la Verità
sta lì, davanti al naso,
ma
l’uomo è cieco e non la può guardare!
Non
c’è nessuno a compiere l’azione,
ma chi
è cosciente del potere enorme
del
suono interno dell’intuizione,
può
risvegliare l’uomo che ancor dorme.
Cosa
fu detto resterà un segreto.
I
quattro se ne andarono tacendo:
per
questa umanità vige il divieto
di
dare un senso a ciò che sta vivendo!
Jader